Something is Happening

Luogo

MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna
Via di Roma, 13
Categoria

Data

Set 06 2026

Ora

19:00 - 21:30

Costo

gratuito

Something is Happening

realizzato in collaborazione con marte e Norma Aps

con:
musicistə
Mutamento (Andrea Allodoli) e Elaihen (Maddalena Bianchi)
artistə visivə
Chiara Capucci (disegno), Francesca Casadei (scultura), Mirko Dadich | Dissenso Cognitivo (pittura), Francesco D’angelo (intervento ambientale site specific), Brian Puscas (pittura), Lorenzo Scarpellini (scultura)
performer
Marina Bertoni, Valentina Caggio, Anna Clara Conti, Siria del Pomo, Giorgia Gabelli, Elisa Gaddoni, Nicola Galli, Asia Gamberini, Chiara Gamberini, Caterina Giro, Elisa Guerrini, Marta Gustinucci, Francesca Oliviero, Paola Ponti, Linda Ricci, Eleonora Tranquillo, Maria Stella Zangirolami
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Something is Happening
 è uno spazio di dialogo tra danza, musica e arte visiva in cui artistə provenienti da ambiti differenti condividono un’esperienza di creazione in tempo reale. Senza una partitura prestabilita, ciò che accade emerge dall’ascolto reciproco, dalla presenza e dall’attenzione a ciò che affiora nell’incontro.
Suoni, movimenti, segni e azioni si influenzano reciprocamente, dando vita a composizioni uniche generate dall’intreccio tra le molteplici espressioni artistiche e dalle dinamiche che si instaurano tra artistə, pubblico, spazio e tempo condiviso.
L’evento coinvolge circa trenta partecipanti tra danzatorə, musicistə, artistə visivi, coreografə e professionistə della ricerca sul corpo e sul movimento che, attraverso la pratica dell’improvvisazione come metodo di esplorazione e di composizione, lasciano che le diverse forme artistiche entrino in dialogo e si contaminino.
Il pubblico è invitato ad assistere a questo processo aperto osservando il modo in cui forme, relazioni e atmosfere emergono e si trasformano continuamente, diventando testimone di un evento che si costruisce davanti ai suoi occhi e di cui entra a far parte con la propria presenza. Ognuno è libero di sostare il tempo che desidera, attraversando l’esperienza secondo il proprio ritmo e spostandosi liberamente nelle diverse aree del Museo.
È nello spazio condiviso tra corpi, suoni, immagini e sguardi che prende forma qualcosa di inatteso, destinato a esistere solo per il tempo del suo accadere e a lasciare traccia nell’esperienza di chi era presente.

 

ph. Dario Bonazza

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