
ROSSOCREPA
Ideazione, coreografia e interpretazione Sara Sguotti
Ambiente visivo e sonoro Gabriele Ottino
Luci, scena e direzione tecnica Mattia Bagnoli
Costumi Eva Di Franco
Collaborazioni artistiche Cristina Kristal Rizzo, Rebecca Realz Turini, Stina Fors, Arianna Ulian
Operatori video Anita Renieri, Niccolò Borgia
Oggetti di scena Carolina Bisioli, Macis Giovanni
Produzione Centro di Produzione della Danza Cango – Firenze
Collaborazione alla produzione OperaEstate Festival Veneto
Con il sostegno di Lavanderia a Vapore, IRA Festival, Cromot
Durata 45 minuti
È una ricerca sulle fratture interne ed esterne che il corpo femmile è chiamato ad accogliere e a sopportare durante la maternità, sulle sue mutazioni e sul mutare della vita stessa, sul vederlo difettato, sull’ombra di imperfezione, s-forma, inabilità che vi si stende, a livello sociale e lavorativo.
Esposto nella sua condizione di matrice e conseguenza di uno squarcio.
Liminale è il luogo del suo stare: sensuale, generativo, deformato, curvo, schiavo di doveri antropologici e politici, carnoso e scarno, strappo, crepa, varco, squarcio, rifiuto, residuo, doppio. E ancora: molle, vuoto, imperturbabile e turbato, inadeguato e ostile ma anche amorevole e dolce. Un corpo modificato, lacerato, duplicato, lasciato solo ma vitale.
Diventare sconosciute e accettarlo, rimanere in dialogo con ciò che genera e con il suo ospite, con UN dentro e UN fuori.
ph. Sharon Ritossa

