
La consacración de la primavera
realizzato nell’ambito del progetto Scena Catalana
in collaborazione con ATER Fondazione e Tavolo Regionale della Danza e con il supporto di Regione Emilia-Romagna
Musica Juan Cristóbal Saavedra Vial, basata sulla partitura di Igor Stravinsky
Ideazione scenica Roger Bernat, basata sulla coreografia di Pina Bausch
Con la collaborazione di Txalo Toloza, María Villalonga, Ray Garduño, José-Manuel López Velarde, Tomás Alzogaray, Brenda Vargas, Diana Cardona, Annel Estrada e Viani Salinas
Direzione tecnica Txalo Toloza
Sound design Rodrigo Espinosa
Ideazione immagini Marie-Klara González
Coordinamento Helena Febrés
Produzione esecutiva Messico Alicia Laguna
Assistenza alla produzione Messico Antígona González e Mariana Toledo
Autista Don Moisés
Una coproduzione di Teatre Lliure ed Elèctrica Produccions (Barcellona), Festival Instal·laccions/Ajuntament Cambrils e Festival Transversales (Messico)
Con il supporto del programma del Fondo dell’Unione Europea in Messico
Durata 50 minuti
Roger Bernat propone una reinterpretazione radicale dell’opera di Pina Bausch. Conosciuto per il suo teatro partecipativo, il direttore catalano reinventa La sagra della primavera senza danzatori professionisti. Questa volta, è il pubblico a diventare interprete. In uno spazio vuoto, ogni partecipante indossa delle cuffie con musica e semplici istruzioni di movimento. Poco a poco, i gesti formano un rituale collettivo che ricrea la logica del sacrificio. La musica di Stravinsky rimane, ma la sua funzione si trasforma. Qui, l’idea del sacrificio diventa politica: chi prende l’iniziativa, chi segue, come si svolgono le decisioni all’interno del gruppo?
L’opera interroga la responsabilità individuale all’interno dei sistemi collettivi ed espone il potere dei rituali e delle cornici teatrali. Il pubblico passa da spettatore ad attore in un meccanismo che forse non comprende del tutto, ma che lo confronta con il ruolo che ognuno gioca all’interno del gruppo.

