Marta Magini

Marta Magini

Marta Magini (Senigallia, 1995) è artista e performer che vive a Venezia. Si laurea in Arti Visive all’Università Iuav di Venezia e frequenta in seguito il Master MAP_PA in Arti Performative al Mattatoio di Roma. Nel corso del 2025 partecipa a Nuove Traiettorie – azione del Network Anticorpi XL.
I suoi lavori vengono presentati in diversi contesti tra cui Microcosmi Festival, Rassegna Collagene, Microonde Festival, Undesign Festival, Auditorium Candiani, OGR. Dal 2023 collabora con il sound artist e ricercatore Nicola Di Croce a progetti di natura performativa, sonora e visiva tra i quali Richiamo (se fosse nel silenzio che i merli si parlano) (2024), I cieli non sono umani (2025) e Giacinto (2025), che vengono presentati in contesti tra cui Rassegna Rami d’Ora, Rassegna Elementi, Simultan Festival, Bao Music Festival, Umbria Factory Festival, Fumi della Fornace.
Ha inoltre presentato il suo lavoro in contesti espositivi quali Fondazione Adolfo Pini, Spazio Punch, Aarduork, Città delle 100 scale, Fondazione Bevilacqua La Masa, ArteFiera. Tra le residenze a cui ha partecipato: Almanac, Atelier Fondazione Bevilacqua La Masa, MAC Studi d’artista, GAP Guilmi Art Project, Giardino di Villa Cappuccini, Spazio Zut.
Negli anni ha lavorato come performer per artisti come Enrico Malatesta, Claudio Larena, Qingmei Yao, Gli Impresari, Giovanni Gaggia, Francesco Arena.
Nei suoi lavori osserva la relazione tra gesto, tempo e inerzia. Unità minime di movimento, dettagli di gesti e ritualità del corpo, vengono esplorati attraverso tempi dilatati, ripetizioni e loop. Lavorando sulla soglia tra mobilità e immobilità, sviluppa dispositivi che mettono in tensione soggetto e oggetto, scultura e corpo in movimento.

 

ph. Giacomo Bianco