Bioma 2017 – incontro tra le comunità di Rimini, Ravenna e Parma @ rassegna May Days

Nell’anno 2017 Bioma è stato inserito nella rassegna May Days – incontro con la danza d’autore, nata da una convergenza di sguardi dei due partner della città di Parma: Europa Teatri e il Teatro delle Briciole.

Venerdì 19 maggio sono stati presentati quattro esiti di altrettanti laboratori all’interno del progetto Bioma a Parma:

Ò(S)CHEMA – Teatro Europa
a cura di: Nicoletta Cabassi per Europa Teatri
con la partecipazione degli allievi della scuola di circo ludico-educativo Circolarmente
Ò(s)chema muove dal concetto, teorizzato dalla filosofia neoplatonica, di un corpo immaginabile (òchema), che ci trasporta come un veicolo, il nostro sostegno nella vita, per lavorare sul corpo inteso come strumento conoscitivo e insieme immaginifico. Attraverso la danza, viene creato e mostrato un corpo che ancora non esiste.

TELL ME – Teatro Europa
a cura di: NNChalance/NNCDanceLab
ideazione e coreografie: Eleonora Gennari e Valeria Fiorini
luci: Antonio Rinaldi
Tell me è una ricerca sulle connessioni e disconnessioni, sul punto di incontro, quel piccolo tratto dove persona incontra persona, radice incontra radice. Incontri che generano un disegno apparentemente immobile di cui noi, come attraverso l’uso di una lente di ingrandimento, scopriamo le invisibili dinamiche.

BIANCO – Teatro al Parco, foyer
a cura di: Cantieri Danza
ideazione: Monica Francia con gli allievi dell Scuola Media Montanari
in collaborazione con i docenti
Bianco, creato con gli studenti della scuola media Montanari di Ravenna, valorizza la partecipazione emotiva e la capacità di relazionarsi nei ragazzi, soprattutto di sesso opposto, abituandoli a vivere le emozioni senza fuggirle, facendo partecipare emotivamente a questa esperienza anche gli spettatori, che osserveranno i ragazzi con occhi nuovi.

CERCHI, Indagini intorno all’asse umana – Teatro al Parco
a cura di: Elisa Cuppini
Cerchi indaga i rapporti tra alcune parole chiave della ricerca coreografica e la scrittura fisica, la loro capacità di generare nuove parole, nuove azioni e frammenti di vita danzati, di un vocabolario più ampio. Le parole abituali si uniscono a parole come vita, anima, morte, natura, per costruire una traduzione fisica simultanea, per scoprire un frammento di vita danzato in diretta.

PROMETEO: ARCHITETTURA / Compagnia Simona Bertozzi / Nexus – Teatro al Parco
Quinto quadro del Prometeo
Progetto: Simona Bertozzi, Marcello Briguglio
coreografia: Simona Bertozzi
danza: Giorgia Atti, Elena Rosaria Brugo, Giulia Casadio, Caterina Grotti, Anna Passarini, Carlotta Severi, Matilde Stefanini
musica: Steve Reich
luci: Antonio Rinaldi
produzione: Compagnia Simona Bertozzi/Nexus 2016
Simona Bertozzi ha avvicinato in più tappe il mito di Prometeo e con esso la possibilità di tradurre la tecnica in esercizio potente e rigoroso dell’agire e farne luogo di condivisione, di socialità, di criticità. Un progetto che ha trovato spazio in una riflessione sulla danza, sulla sua natura di pratica corporea tesa alla vitalità umana e alla produzione di un alfabeto complesso di possibilità di scambio e coabitazione. In Prometeo: Architettura, quinto dei sei quadri dedicati al mito greco, la prospettiva del tracciato coreografico sarà agita da un gruppo di giovanissime danzatrici del territorio bolognese e ravennate, alle prese con la condivisione di un habitat, di uno spazio severamente occupato dalla loro necessità di dare vita a immagini, visioni e proiezioni, strutture d’azione.