Quarta edizione di ToDay ToDance, la rassegna sulle forme della danza contemporanea

Dicembre 2015 – Aprile 2016

Today ToDance è la rassegna sulle forme della danza contemporanea e d’autore organizzata da Cantieri Danza Ravenna, E-production, Ravenna Manifestazioni, Ravenna Teatro e Teatro del Drago, in collaborazione con Ater – circuito multidisciplinare dell’Emilia Romagna.
Le cinque realtà ravennati, dalle diverse caratteristiche e vocazioni, hanno messo in rete le proprie esperienze e attitudini e la sinergia creatasi trova la sua sintesi nell’intreccio di generazioni, visioni e forme del programma di Today ToDance. La rete organizzativa creatasi tra queste realtà cittadine dà così vita, edizione dopo edizione, ad un ricco e variegato cartellone di spettacoli e dà l’opportunità ad artisti di diverse generazioni e con linguaggi originali di alternarsi sui palchi di Teatro Alighieri, Teatro Rasi e Artificerie Almagià.

PROGRAMMA 2015/16

11 Dicembre [ANTEPRIMA], Palazzo Rasponi dalle ore 15 alle ore 23
Baby Doe / gruppo nanou
a cura di E-production nell’ambito dell’evento Rasponi Open Space e di Fèsta15

Appunti coreografici / Alice Bariselli e Nicola Galli
musica dal vivo a cura di Quartetto Fauves
a cura di Cantieri nell’ambito  dell’evento Rasponi Open Space

ingresso gratuito – si consiglia la prenotazione

30 e 31 Gennaio, Teatro Alighieri ore 20.30 e 15.30
Pa Ethos / Spellbound Contemporary Ballett
spettacolo inserito nella stagione di danza del Teatro Alighieri

21 Febbraio, Artificerie Almagià ore 17.30
Sherlock Holmes / CollettivO CineticO / Teatro delle Briciole
spettacolo inserito nella rassegna Le arti della marionetta promossa da Teatro del Drago

31 Marzo, Teatro Rasi ore 21.00
Anatomia (debutto nazionale) / Simona Bertozzi/Francesco Giomi/Enrico Pitozzi
spettacolo inserito nella rassegna Scena contemporaneadi Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
Promozione bus da Bologna
Per il debutto di Simona Bertozzi – autobus da Bologna per la prima nazionale di Anatomia/Simona Bertozzi COSTO 15€ (autobus + biglietto spettacolo)
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata entro martedì 29 marzo al numero  333 7605760 
oppure alla mail organizzazione@ ravennateatro.com La navetta partirà alle 19.20 dall’Autostazione.

Promozione biglietteria
Doppio appuntamento con Simona Bertozzi e i giovani autori dell’Emilia Romagna: acquistando un biglietto (intero o ridotto) per lo spettacolo ANATOMIA, potrai assistere a SGUARDI SULLA GIOVANE DANZA D’AUTORE a soli 1€.

3 Aprile,  Artificerie Almagià ore 17.00
Sguardi sulla giovane danza d’autore // Emilia Romagna
sharing dei nuovi progetti coreografici di giovani danz’autori dell’Emilia Romagna
Evento promosso da Anticorpi – rete regionale di rassegne, festival e residenze creative

BIGLIETTI
Gli spettacoli che si svolgeranno a Palazzo Rasponi sono ad ingresso gratuito. Si consiglia la prenotazione.
Per lo spettacolo programmato al Teatro Alighieri: biglietti da 8 a 28 euro
Per gli spettacoli programmati al Teatro Rasi e alle Artificerie Almagià: biglietto intero 12 euro; biglietti ridotti 10 e 5 euro

INFO E PRENOTAZIONI
Cantieri Danza – organizzazione@cantieridanza.org | tel. 333 4217731
www.cantieridanza.org

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[ANTEPRIMA] 11 dicembre dalle ore 15 alle ore 23, Palazzo Rasponi
ore 15 e ore 22, Palazzo Rasponi, atrio
Appunti coreografici / Alice Bariselli e Nicola Galli
incursioni di danza contemporanea a cura di Cantieri nell’ambito  dell’evento Rasponi Open Space
azione e creazione Alice Bariselli e Nicola Galli
musica dal vivo a cura di Quartetto Fauves
a cura di Cantieri nell’ambito  dell’evento Rasponi Open Space

Con  Appunti Coreografici i danzatori Alice Bariselli e Nicola Galli attivano un’interazione effimera tra luogo e performance, inducendo nell’osservatore una percezione nuova dello spazio architettonico del grande atrio di Palazzo Rasponi. Una diversa forma di narrazione trasforma la fruizione convenzionale e apre all’immaginario altri modelli e possibilità di esperienza. Danza e corpo, nell’azione site specific accompagnata da musiche dal vivo del Quartetto Fauve, abitano e ridisegnano con gesti contemporanei quello che l’architetto Pier Luigi Cervellati, autore del restauro del Palazzo, ha definito il “respiro di infinito” di questo luogo magico.

ore 21, Palazzo Rasponi, sale espositive, piano nobile
Baby Doe / gruppo nanou
a cura di E-production nell’ambito dell’evento Rasponi Open Space e di Fèsta15
di: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Sissj Bassani, Anna Basti, Alessia Berardi, Marco Maretti, Anna Marocco
suono: Roberto Rettura
scene e light design: Giovanni Marocco
video: Claudio Martinez
prodotto da: E / gruppo nanou
co-prodotto da: Teatri di Vetro
con il sostegno di: Cantieri, Rete Anticorpi, Fondazione Volume!, galleria Ninapì
con il contributo di: MIBACT, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla cultura, Comune di Ravenna Assessorato alla cultura

Baby Doe è il procedimento attraverso il rigore di una strategia creativa giocata sulla formalizzazione della figura e del recinto che la perimetra: spazio interno come misura specifica del quadro e dell’esistenza rappresentata.
La forma antropomorfica è inevitabilmente in conflitto con il recinto geometrico.
La geometria di tale recinto assume l’esperimento retorico della perfezione, in quanto funzionale allo scatenamento prodotto sulla figura interna spaesata in un centro impossibile.

Dell’Infanzia si assume l’esercizio fisico, sempre “difficilissimo”, che determina l’inciampo: un avvenimento inaspettato che sospende l’azione, la sposta altrove, disorganizza la consequenzialità degli eventi.

30 e 31 Gennaio ore 20.30 e 15.30, Teatro Alighieri
Pa Ethos / Spellbound Contemporary Ballett
spettacolo inserito nella stagione di danza del Teatro Alighieri
coreografia Sang Jijia
compositore Dickson Dee
live video artists Luca Brinchi e Roberta Zanardo /Santasangre
disegno luci Marco Policastro
costumi Giuseppina Maurizi
assistenti alla coreografia Yanan Yu, Adriana De Santis

un progetto di produzione e scambio culturale tra:
Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Firenze
Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Milano
Spellbound Contemporary Ballet, Roma
Marche Teatro Danza – progetto Danza alle Muse

partner per la residenza di creazione:
Fondazione Teatro della Toscana
Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera

in collaborazione con
Bejing Dance Festival, Bejing, Cina
Guandong Dance Festival, Guandzou, Cina
Lian He Liang Dian Cultural Media (Bejing) Company

La musica di “Pathos” è commissionata e sponsorizzata dalla Società degli Autori e Compositori di Hong Kong (CASH)
partner tecnico: Cyberaudio – tecniche avanzate per elettronica media e spettacolo
Teatro Greco – E.C.O. Italia
Noise Asia

Pathos e Ethos sono due fondamenti della retorica di Aristotele. Il coreografo ha voluto utilizzarli per esprimere due diversi approcci al tema della comunicazione: Ethos sottolinea il rigore della morale, Pathos evoca la passione e il sentimento.
Rigore ed espressività che diventano ingredienti di una coreografia ispirata all’arte plastica italiana classica che si compone di due parti. La prima indaga l’aspetto connesso alle regole della vita sociale, fatta di rapporti interpersonali cadenzati: ogni movimento è perfettamente misurato e attentamente eseguito. Nella seconda, le emozioni vengono trasferite nella fisicità dei danzatori, i quali, portando all’estremo limite l’azione scenica, arrivano alla totale trasparenza del corpo rivelando l’anima nella sua integrità.
La poetica del coreografo di origine tibetana Sang Jijia, poggia sulle profondità del pensiero orientale, e si arricchisce delle esperienze più alte della ricerca europea nella danza e nel teatro contemporaneo.

ph. Andrea Gianfortuna

21 Febbraio ore 17.30, Artificerie Almagià
Sherlock Holmes / CollettivO CineticO / Teatro delle Briciole
spettacolo inserito nella rassegna Le arti della marionetta promossa da Teatro del Drago
Teatro delle Briciole (alias Teatro Ercole Bidelli)
SHERLOCK HOLMES (alias MOCK-HERO’S HELLS)
progetto affidato a CollettivO CineticO (alias compagnia Vitellone CicciottO)
compagnia residente presso il Teatro Comunale di Ferrara ‘Claudio Abbado’
concept Francesca Pennini (alias Annina Sperniccef)
regia e drammaturgia Angelo Pedroni, Francesca Pennini (alias Pina Redengolo, Annina Sperniccef)
coreografie e partiture fisiche Francesca Pennini(alias Annina Sperniccef) in collaborazione con  gli interpreti
con Simone Arganini/Giulio Santolini, Daniele Bonaiuti, Roberto De Sarno (alias Maria Gonnesini /Luigina Olistoni, Edilio Beutanina, Bernardo Roseto)
assistenza organizzativa Carmine Parise (alias Cesare Parmini)
costumi Titta Caggiati (alias Zia Catia Pratiggi)
luci e tecnica Emiliano Curà (alias Luciano Reami)
realizzazione scene Paolo Romanini ( alias Mariano Pinolo)
età 8-11 anni

Scrive Arthur Conan Doyle, il padre di «Sherlock Holmes», che «il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare». L’idea che guida le parole e le azioni di questo spettacolo è la volontà assoluta, liberissima, giocosa, di rovesciare quella verità e osservare con divertita ostinazione il mondo. Sherlock Holmes, il suo celebre metodo fondato sul binomio osservazione e deduzione, si reincarna sulla scena in un anomalo terzetto di investigatori contemporanei, animati da una inesauribile voglia di andare oltre il volto immediato e ingannevole della realtà, di analizzare i dettagli e ipotizzare possibili soluzioni.

31 Marzo ore 21.00, Teatro Rasi
Anatomia (debutto nazionale) / Simona Bertozzi/Francesco Giomi/Enrico Pitozzi
spettacolo inserito nella rassegna Scena contemporanea di Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
Prima nazionale
Coreografia e danza: Simona Bertozzi
Musiche e live electronics: Francesco Giomi
Visione teorico-compositiva: Enrico Pitozzi
Progetto luci e set spazio: Antonio Rinaldi

Organizzazione: Federica Furlanis
Ufficio stampa: Michele Pascarella
Produzione: Nexus 2016
In collaborazione con: Tempo Reale
Con il contributo di: Mibact e Regione Emilia Romagna
Residenze creative: Teatro Rasi Ravenna, Centro Mousikè Bologna

Anatomia nasce dall’ incontro tra due corpi: uno biologico, l’altro sonoro. È il diagramma dello loro linee di forza, traiettorie e dislocazioni, fenditure nello spazio e forme in cui si dispiega il tempo: rapporti tra velocità e lentezza, questo il modo d’essere dell’anatomia. Anatomia è allora ciò che resta di questo incotro che avviene al limite dell’udibile, sul margine degli occhi, là dove si dispiegano tensioni in un continuo rapporto tattile tra la materia organica e quella sonora. Tagliare, incidere, dissezionare acusticamente il corpo e il suo spazio per far scaturire un’immagine: tale è la potenza, l’urto di questo incontro. Ciò che resta è una scena-paesaggio, una costellazione. Per coglierne il bagliore irradiante, per sentirne la vibrazione, non basta semplicemente ascoltare o guardare, servono un occhio e un orecchio impossibile.
Enrico Pitozzi

3 Aprile ore 17.00, Artificerie Almagià
Sguardi sulla giovane danza d’autore
sharing dei nuovi progetti coreografici di Barbara Berti, Aristide Rontini, Lara Russo, Nuvola Vandini

promosso da Anticorpi -– Rete di Festival, Rassegne e Residenze Creative dell’Emilia-Romagna
con il supporto di ATER – Circuito Multidisciplinare dell’Emilia-Romagna

SGUARDI SULLA GIOVANE DANZA D’AUTORE è un evento a sostegno delle nuove progettualità dei giovani autori del territorio, che propone in un pomeriggio quattro nuove creazioni in fase di studio di giovani coreografi emergenti.
Barbara Berti, Aristide Rontini, Lara Russo e Nuvola Vandini presentano le loro opere non ancora compiute, per condividere con il pubblico il proprio percorso di ricerca e far conoscere il processo creativo che sta dietro una produzione coreografica. Questi autori partecipano a Percorsi formativi per GD’A – Giovani Danz’autori, un’azione di tutoraggio e accompagnamento alla creazione, promossa da Anticorpi – Rete di Festival, Rassegne e Residenze Creative dell’Emilia-Romagna.
Un’esperienza di sostegno alla creatività e di promozione della funzione sociale della danza, che per il secondo anno viene ospitata a Today ToDance. Accogliere lo sguardo curioso dello spettatore in una fase importante del processo creativo di un’opera è atto di generosità e complicità, che gli autori rivolgono al pubblico per renderlo maggiormente partecipe delle nuove traiettorie della ricerca coreografica.

Sguardi sulla giovane danza d’autore presenta i seguenti working-progress:

IT MOVES ME (Mi s/muove)

Coreografia e interpretazione: Aristide Rontini
Dramaturg: Enrico Pitozzi
Luci e Costumi: Aristide Rontini
Musiche: Philip Glass/Michael Riesman e David Lang

E’ miraggio nel deserto…
…vapore tonante sospeso sul dirupo…
…cristalli saturi di memorie…
…azzurro silenzio di ghiacciaio…
…sentiero per rabdomanti…
…abisso e rugiada.
Ci scorre dentro.
Il vasto immaginario legato all’elemento acqua suscita in me una forte attrazione. Acqua come vibrazione, movimento, risacca, emozione, flusso e purificazione. Non solo la sua presenza ma anche la sua assenza è stata fondamentale spunto di riflessione per la ricerca coreografica. L’aridità del deserto e gli orizzonti oceanici hanno ispirato ugualmente gesti e danza. La sua insita capacità di trasformazione e movimento ha innescato il tragitto drammaturgico che va verso l’integrazione della sua essenza nell’umano.

Aristide Rontini ha iniziato il suo percorso artistico con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente (Imola) dove ha approfondito varie tecniche del teatro contemporaneo. Nel 2010 consegue il Bachelor of Dance alla Rotterdam Dance Academy. Collabora con Simona Bertozzi/Associazione Nexus. Ha danzato per Candoco Dance Company in Parallel Lines, Conny Janssen Danst in Ruis, Micheal Schumacher in With Without e Georgh Reischl in Noisy. Frequenta il X corso di formazione per Danzeducatore®. Ha seguito seminari di danza sull’improvvisazione e la composizione. Ha creato “Haya” e “Il Minotauro”. Insegna danza contemporanea. Conduce laboratori di danza educativa e di comunità.

PAPELãO

spettacolo di danza e installazione cartacea
Regia: Lara Russo
Danza: Lucas Delfino
Oggetti e luci: Yesenia Trobbiani

Quanto potere decisionale hanno le persone sul paesaggio urbano,e quanto le strutture imposte influiscono nella percezione e quindi nel movimento?
E come può al contrario il paesaggio modificarsi attraverso il movimento?
Cosa significa costruire, la domanda che l’interprete Lucas Delfino sembra attraversare con l’azione e la trasformazione continua dei materiali. La condizione dell’abitare e quindi di una intimità, si contrappongono a quella della libertà di spazio e quindi del corpo. Una riflessione sul bisogno di solidificare le immagini della mente, per viverle in modo transitorio, percepirle con il corpo, danzarle.

Lara Russo considera la ricerca coreografica una possibilità d’incontro con l’altro per sviluppare nuovi modi di espressione: in particolare, il suo campo di d’indagine spazia dal site specific all’interazione tra danza contemporanea e arti plastiche, integrando nelle proprie produzioni danzatori e musicisti. Partecipante al progetto I.F.A presso Inteatro (Polverigi), 2013 vince il premio GD’A Giovani Danz’autori con lo spettacolo Allumin-io (sviluppato in collaborazione con Alessia Lovreglio). Nella Biennale di Venezia 2013 lavora come assistente alla regia di Virgilio Sieni per gli spettacoli Agorà tutti e Madri e figli. È invitata alla prima edizione del festival Eden _Conect the dots, Roma, per presentare lo spettacolo Legame che arriva finalista al festival ‘Dominio Pubblico’ e riceve la menzione speciale al concorso Danzè, Oriente Occidente. Riceve la borsa di studio per Ecite, incontro d’insegnanti di C.I. Ponderosa 2014, Germania. Selezionata con i video danza “Tra” e “my parents” al festival danza in un minuto, Torino, al festival di videodanza di Bruxelles e al festival Avanti di Berlino . Nel 2015 vince il concorso Dna Appunti coreografici a RomaEuropa Festival con lo spettacolo Rame.

 

I am a shape, in a shape, doing a shape

(Versione Italiana)
coreografia e danza: Barbara Berti

È un solo ideato e interpreto da Barbara Berti, danzatrice italiana di base a Berlino. In una flusso-libero di movimenti e linguaggio,Berti esplora (per la 1° volta in un solo) tra sequenze già formate e improvvisazione, l’interazione giocata tra la danzatrice e il pubblico- un esperimento di sensibilità dove la minima variazione di energia nella stanza potrebbe essere amplificata. Una performance ricca di veloci cambi di atmosfera:lirica, umoristica,di eventi concreti fino alla filosofia.

Questo solo rivela portando in conversazione, la lettura che il pubblico fà in una performance nell’interazione col proprio spazio interiore.

Nella sua ricerca di questi ultimi anni, ha osservato e esplorato il corpo e la mente, sviluppando un approccio alla danza e alla performance attraverso un metodo, che esamina gli effetti delle connessioni nascoste tra il corpo e la mente e come queste si manifestano in relazione con un osservatore. La ricerca è partita da uno studio sull’empatia, lavorando nel processo creativo con l’esplorazione e lo studio con un cane. Proseguendo nello specifico su come la ‘creazione della percezione’ accade, la relazione tra il visibile e invisibile, l’immaginazione, pensieri e la simultaneità dei sensi può rafforzare il concetto di comunicazione e comprensione. Il solo ha vinto il premio giuria HAU 2 durante il festival 100 Grad Berlino, nel 2014.

VERSO

di: Nuvola Vandini
drammaturgia e coreografia: Nuvola Vandini, Lucia Palladino, Alice Ruggero
con: Nuvola Vandini, Lucia Palladino, Alice Ruggero

Nella società contemporanea la quantità di informazioni veicolate aumenta esponenzialmente, così come la velocità a cui esse vengono prodotte. “Qual è il limite di un corpo alla capacità di ricevere e trattenere informazioni?”. Ancora una volta ho cercato di mettere il corpo a disposizione di un esperimento. Una prova fisica da cui improvvisamente si aprono paesaggi altri, umani e insieme disumani. La rete di relazioni tessuta, si ribalta, e il gioco si apre a una possibile realtà.

Nuvola Vandini, coreografa e danzatrice da sempre affascinata dall’umano e dal paesaggio che crea, concepisce il corpo come sistema di presa sul mondo, ciò attraverso cui si è al mondo e si esperisce il mondo. Noi siamo corpo, il cui primo senso è il movimento. Partendo dal concetto di mindful body, osserva Il corpo come luogo in cui si sedimentano le loquaci pratiche teologiche e scientifiche. Teatro dell’ esperienza e della conoscenza, è un corpo pieno di mente, sensoriale, tattile, olfattivo, visivo. Nel 2012-13 crea Progetto In-Comune presso i Musei di Arte di Bologna in collaborazione con altri artisti del territorio; nel 2014-15 il solo “Silence”, con il sostegno di IFA – Inteatro, e la tutoria di Claudia Diaz e John Ashford. Vincitore di IFA e selezionato dalla Rete Anticorpi per Nuove Traiettorie. Nel 2015-16 crea “Verso”. E’ parte del Collettivo Yield, della comunità internazionale Axis Syllabus, crea Movimento Totale insieme a Lucia Palladino; attualmente collabora con la compagnia Dehors/Audela.

Evento promosso da Anticorpi -– Rete di Festival, Rassegne e Residenze Creative dell’Emilia-Romagna