
Sandpit
concept iniziale Simone Lorenzo Benini
creazione e interpretazione Miriam Budzáková / Simone Lorenzo Benini
assistenza drammaturgica Julischka Stengele, Philippe Riéra, Charlotte Bastam
co-produzione AiEP, Bears in the Park (AT), WUK performing arts (AT), brut Wien (AT)
con il supporto alla pre-produzione di Movimento Danza
con il sostegno di IntercettAzioni-Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Circuito CLAPS, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna, IterCulture | Viagrande Studios nell’ambito di ResiDance – azione del Network Anticorpi XL e con il sostegno di di REZI.dance Komařice (Repubblica Ceca)
durata 45 minuti
La sabbia è un materiale con il potenziale di creare molteplici forme e, allo stesso tempo, di cancellarle. Attraverso il gioco, diventa una sostanza attraverso cui possono emergere narrazioni e immagini infinite. Nasconde e rivela, lasciando visibili solo dettagli parziali.
La sabbiera diventa una metafora del corpo, un contenitore di possibilità infinite per esplorare l’ambiguità delle nostre memorie, spesso poco chiare e intrecciate con immaginazione, paure e desideri. Il corpo diventa il medium attraverso cui le memorie prendono vita. Non riemergono semplicemente: si trasformano, permettendo a desideri, libido, nuove identità, alter ego che coesistono dentro di noi ma raramente trovano espressione, di emergere.
La sabbia, in questo senso, diventa uno strumento simbolico di questa trasformazione. Le memorie si trasformano in nuove possibilità di essere, fondendo passato e presente, assumendo forme ambigue e plurali, attingendo all’inconscio e permettendo a energie, emozioni, immagini e immaginazione di affiorare, in relazione all’espressione corporea.
Questo viaggio prende forma attraverso il corpo, ricco di stati performativi, che scorre come un fiume, manifestando fantasie, ricordi, libido, associazioni e sensazioni in una corporeità trasgressiva.
ph. Luca Del Pia

