Oltrepassare - Dezulian-Porro - ph. Marco Castarolli

Luogo

Piazza del Popolo
Ravenna
Categoria

Data

Set 06 2021

Ora

18:15

Costo

EVENTO GRATUITO

Oltrepassare

*da Piazza del Popolo fino alla Darsena di città

un’azione fuori posto di Silvia Dezulian, Filippo Porro, Martina Dal Brollo, Gabriel Garcia
coreografia e danza Silvia Dezulian, Filippo Porro
sculture sonore Martina Dal Brollo
supporto tecnico e modello 3D Gabriel Garcia
vincitore Premio PAG 2019, Danza Urbana XL 2020, Open Call Intersezioni 2021

Oltrepassare è un’azione urbana site-specific che unisce danza, scultura e suono prendendo spunto dalla relazione uomo e montagna e dalle imprese alpinistiche affrontate per valicare un confine. Due corpi in relazione tra loro indagano la salita con l’aiuto di sculture sonore che, indossate come due insoliti zaini, richiamano il pubblico e i passanti ad accompagnarli per alcune vie della loro città facendo esperienza di una sensazione sonora e visuale completamente diversa di un luogo quotidiano e di passaggio.
Le sculture, oltre a richiamare l’attrezzatura del viaggiatore, sono collegate a dei microfoni posti nelle scarpe che amplificano la camminata e leggono le differenti conformità del suolo, permettendo ai due movers di insinuarsi nel paesaggio circostante e creare una partitura di movimenti e suoni per ogni luogo unica.
Camminare diventa lo strumento di lettura del nostro territorio, un rituale, una sfida, un percorso da fare in salita, strumento misuratore dello spazio e del tempo e mezzo per girare l’angolo, andare oltre, in una città-organismo che contiene spazi pieni e vuoti, chiusi e aperti, in grado di influenzare il modo di muoversi e lo stato d’animo del passante.

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Oltrepassare is a site-specific urban action combining dance, sculpture and sound, taking inspiration from the relationship between man and mountain and from the mountaineering enterprises faced to cross a border. Two bodies in relation to each other investigate the climb with the help of sound sculptures that, worn like two unusual backpacks, call the public guiding them through some streets of their city, experiencing a sound and visual sensation completely different from the ordinary ones.
The sculptures, recalling the traveler’s equipment, are connected to microphones placed inside the shoes that amplify the walk and read the different conformations of the ground, allowing the two movers to creep into the surrounding landscape and create a score of movements and sounds unique for each place.
Walking becomes the reading instrument of our territory, a ritual, a challenge, an uphill path, an instrument to measure space and time and to turn the corner, to go beyond, in a city-organism that contains full and empty spaces, closed and open ones, able to influence the way of moving and the mood of the walker.