Luogo

Artificerie Almagià
Ravenna
Categoria

Data

Set 09 2018

Ora

15:00 - 17:00

Invito alla danza – appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo

Nato nel settembre 2017 in occasione della diciannovesima edizione di Ammutinamenti – festival di danza urbana e d’autore, l’evento Invito alla danza ha segnato una nuova progettualità condivisa tra la Fondazione RavennAntica e Cantieri Danza, sulla scia dell’importante sinergia nata con la rassegna HistrioDanza che, per quattro anni consecutivi, dal 2010 al 2013, ha coinvolto le scuole di danza e i gruppi del territorio nel racconto condiviso – attraverso l’arte visiva e coreutica – dei contenuti di importanti progetti espositivi e siti museali ravennati di ambito antico e contemporaneo. Dopo gli eventi al Teatro Socjale di Piangipane e all‘Antico Porto Archeologico di Classe, la progettualità del 2018 si conclude ad Ammutinamenti 2018 con un evento che coinvolge ancora una volta le scuole di danza e i gruppi informali del territorio che presentano al pubblico i propri progetti di danza contemporanea e di contaminazione, nell’ottica di proseguire la proficua traiettoria nata tra gli attori della scena culturale per valorizzare il comparto danza del territorio.

In questo anno di eventi e sperimentazioni tra contesti teatrali e museali, è tangibile il percorso di crescita e arricchimento che gli allievi delle scuole di danza, le insegnanti e i danzatori dei gruppi informali hanno vissuto attraverso le esperienze e le “sfide” che hanno composto le tappe di questo itinerario. Un percorso che si è sviluppato non solo grazie al fruttuoso dialogo tra le istituzioni culturali cittadine che hanno creduto e sostenuto il progetto, ma soprattutto grazie alla potenza espressiva dei danzatori e alla cura che il pubblico ha saputo riservare loro, andando ad innescare una inarrestabile crescita culturale della comunità. Questo ciclo si chiude a settembre in previsione di una nuova fase che continuerà ad essere nutrita dalla linfa vitale della curiosità e della sperimentazione che da sempre connotano la danza contemporanea.

Le scuole di danza protagoniste del progetto Invito alla danza 2017/2018 sono: Passi di Danza diretta da Claudia Bruni, con le coreografie di Paola Ponti e Cristina DiPaolo; Ravenna Ballet Studio diretta da Cinzia di Pizio con le coreografie di Francesca Oliviero; Beat Ballet diretta da Valentina Poggi, Elisa Guerrini e Alice Galli con le coreografie di Elisa Guerrini; OFFicina delle ARTi diretta da Marco Baldazzi con le coreografie di Elena Casadei; La Torre Fitness Group diretta da Stefano Tedeschi e Andrea Vacchi con le coreografie di Elena Casadei; Centro professionale Danza diretta da Antonella Bergonzoni con le coreografie di Mariella Ciccarino; Urban Academy diretta da Sara Miggiano ed Enrico Savorani con le coreografie di Elisa Billini. I gruppi informali protagonisti sono invece: Vere Sustanze diretto da Michael D’Adamio, Rec Project diretto da Claudia Bosco e Altùnpas diretto da Paola Ponti.

ph. Dario Bonazza

 

PROGRAMMA:
>Spazio urbano Almagià

GRUPPO ANIMO NUOVO / Gynè
Coreografia: Paola Ponti e le interpreti
Danza: Barbara Bandiera, Lisa Bezzi, Patrizia Filippi, Alessandra Piombini, Maria Luisa Tamburin, Katia Vullo

Gynè è la radice più antica della parola donna.

>Artificerie Almagià

VERE SUSTANZE / Adesso
Regia, scene e coreografia: Michael D’Adamio
Danza: Michael D’Adamio, Cristina Di Paolo, Elisa Vittoria Martini
Drammaturgia e voce a cura di : Cristiana Pezzi e Michael D’Adamio
Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Chiara Gamberale, edito da Feltrinelli nel 2016

Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel moment è Adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorato in protagonisti del quadro. Vere Sustanze porta in scena tutti i nostri cuori infranti, i nostri corpi stanchi e pensieri feriti. Continuare ad incrociare persone senza nessuna abbia mai a che fare con la nostra vita è una condanna. Il momento per buttarsi di nuovo arriva prima o poi, forse quel momento è adesso.

REC – PROJECT / Reflexus
Coreografia: Claudia Bosco con Lucia Caselli, Aldo Nolli
Danza: Lucia Caselli, Aldo Nolli

Riflettere “RE” ripetere – “FLECTERE” deviare l’energia, rimandare indietro qualcosa.
Ogni parte del corpo sente e vibra con ogni parte dell’essere. La relazione fra le parti non è di semplice vicinanza o di equilibrio, ma è un rapporto di dialogo armonioso e di scambio profondo. Nel momento in cui cominciamo a vivere in armonia stiamo stimolando il nostro universo.

RAVENNA BALLET STUDIO / Expecto Ago
Coreografia: Francesca Oliviero
Danza: Silvia Comandini, Nicole Fulvi, Alessandra Papa, Samuele Cavallari

Rivisitazione della coreografia site specific, creata nei magazzini dell’Antico Porto di Classe dove, cogliendo le suggestioni del luogo, la danza ripercorreva i passi di un agire quotidiano, un agire nell’attesa, con lo sguardo verso il non-confine tra cielo e mare.Ora la danza è accolta nell’intimità di una stanza, quattro giovani danzatori percorrono passi verso il futuro che li osserva dall’orizzonte. Lo scrutano, cercano promesse, nutrono le emozioni con la relazione, attendono la meraviglia di pensieri e gesti. Vivendo un oggi laborioso, in una attesa vigilante.

BEAT BALLET / Metamorfosi
Coreografia: Elisa Guerrini
Danza: Marianna Di Como, Lucrezia Fiori, Elisa Gaddoni, Caterina Giro, Eleonora Mazzini, Giulia Tarroni, Valeria Vignali, Angelica Zuffa

La Metamorfosi è un passaggio, una trasformazione, un nuovo inizio.
La Metamorfosi è un cambiamento…nell’aspetto, nel carattere, nell’atteggiamento e nella percezione. 
La Metamorfosi è naturale e necessaria, ogni cambiamento serve a farci crescere ed essere più consapevoli di noi stessi.
“E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali”. (Alda Merini)

OFFicina delle ARTI / Formidable, fort minable
Coreografia: Elena Casadei
Danza: Sara Lumini, Matilde Liotta, Sopheap Giorgetti, Sofia Papi, Riccardo Quoti, Sara Santarelli

LA TORRE FITNESS GROUP / A mano a mano
Coreografia: Elena Casadei
Danza: Emma Babini, Olivia Bondi, Francesca Fabbri, Anita Gurioli, Linda Savini
Voce narrante: Roberta Colombo

“Ci sarà un regno, che si chiamerà REGNATELA: un insieme di micro regni collegati da fili colorati. Le case si trovano sugli alberi (che naturalmente parlano) e sono fatte di gelatina impermeabile e se qualcosa vi sbatte contro, rimbalza. 
In questo regno non c’è la guerra e le competizioni sono solo tra arti e sport. Quando qualcun litiga arriva immediatamente in soccorso una tribù di bambini che, indossando delle orecchie da giraffa, aiutano le persone a spiegarsi e a capirsi. La giraffa è l’animale sulla terra con il cuore più grande di tutti. Quando indossi le sue orecchie riesci a sentire la voce del cuore e a connetterti con il GRANDE CUORE”. La favola di “Regnatela” è liberamente ispirata alla Comunicazione Non Violenti di Marshall Rosenberg.

>Spazio urbano Amagià

VERE SUSTANZE / True Colors
Regia e coreografia: Michael D’Adamio
Danza: Michela Benzoni, Cristina Di Paolo, Elisa Vittoria Martini, Monia Segata
Scenografia: Michael D’Adamio e Luca Benzoni
Liberamente ispirato alle opere di Banksy e al romanzo “Guerra e Pace” di Lev Tolstoj

Attraverso i momenti difficili, ciascun individuo può chiudersi o aprirsi verso l’esterno e alla vita, trovando in sé stessi l’energia necessaria per affrontarli. La prima parte del quadro evoca un senso di malessere interiore e prigionia dei personaggi. Sensazione che man mano si sposta su un esplosione di colori che il coreografo ha interpretato attraverso una presa di coscienza e coraggio da parte delle protagoniste. Si scopriranno  così nuove dinamiche e nuovi stati d’animo, per ricordare che non bisogna chiudersi in sé stessi durante i momenti di difficoltà, ma avere la forza di utilizzarli per aprirsi.

LE PRATICHE DEL CORPO / Della relazione tra mignolo e scapola
Coreografia: Paola Ponti e i performer
Interpreti: Melina Aldrovandi, Monica Tamburini, Eleonora Vacca, Gian Luca Zoli

Una prima cucitura coreografia, per questo progetto di ricerca appena nato. Una sperimentazione sulla relazione che comincia con quella interna al corpo, tra mignolo e scapola.

>Darsena Pop Up

URBAN ACADEMY / Giro, giro, tondo
Coreografia: Elisa Billini
Danza: Arianna Gramantieri, Riccardo Righini, Cecilia Salvitti

Con Giro, giro, tondo (2018) la coreografa Elisa “Ely L” Billini mette in scena una danza danzata, sotto il segno di espressività del corpo, cura del gesto e qualità di movimento: un’autentica scrittura dialogica tra streetdance (locking, popping) e contemporanea (floorwork) che attraversa magneticamente la musica degli Area.