Nicola Galli | Il mondo altrove

Luogo

Artificerie Almagià
Via dell'Almagià 50
Categoria

Data

Set 12 2020

Ora

22:00

Il mondo altrove: una storia notturna

il rituale del vento
il dialogo della pelle
una storia notturna

coreografia e danza Nicola Galli
produzione TIR Danza, stereopsis
oggetti scenici Giulio Mazzacurati
maschere e costumi Nicola Galli
residenze artistiche: DID Studio / Ariella Vidach, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt)

Il nuovo progetto coreografico 2020/21 di Nicola Galli Il mondo altrove si ispira alla nozione di giardino di Gilles Clément e agli studi etnografici di Claude Lévi-Strauss ed è alimentato dal rinnovato interesse del coreografo per il paesaggio e il rapporto tra uomo e natura.
Strutturato in 3 episodi ideati in occasione del Festival Ammutinamenti per le incursioni urbane della Darsena e delle Artificerie Almagià, la performance presenta una figura indigena finemente adornata per una cerimonia sciamanica che celebra il moto universale di un mondo inesplorato. Una trama di gesti e azioni compone il rituale danzato di una tradizione altra, delineando un dialogo gestuale, espressione umana di sostegno, dono perpetuo e comunione universale. Lo spettatore diviene così un osservatore meticoloso di un universo straniero, selvatico e capovolto; è un ospite gradito chiamato ad allenarsi a superare il confine di ciò che conosce e scoprirsi straniero di fronte agli stranieri.

 

* Biglietto unico 3 €

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choreography and dance Nicola Galli
production TIR Danza, stereopsis
props Giulio Mazzacurati
masks and costumes Nicola Galli
artistic residences: DID Studio / Ariella Vidach, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt)

The new choreographic project of Nicola Galli Il mondo altrove is inspired by Gilles Clément’s notion of garden and Claude Lévi-Strauss’ ethnographic studies and is nourished by the interest of the choreographer in landscape and relation between human-being and nature.
The performance – composed of three landmarks closely related to the place of Darsena and Artificere Almagia for Festival Ammutinamenti, presents an indigenous figure finely adorned for a shamanic ceremony that celebrates the universal motion of an unexplored world. A plot of gestures and actions makes up a dance ritual of an unknown tradition, outlining a gestural dialogue, expression of human support, perpetual gift and universal harmony. The audience is invited to become a meticulous observer of a strange, wild and upside-down universe; moreover is a welcome guest that is encouraged to train itself to overcome the border of the known and to discover itself a foreigner in front of foreigners.