Genoma scenico teens - laboratorio Nicola Galli

Luogo

Artificerie Almagià
Ravenna
Categoria

Data

Set 08 2019

Ora

15:30 - 17:00

Genoma scenico • teens

esito di laboratorio
ore 15.30 e in replica alle ore 17

creazione site specific e interattiva
concept Nicola Galli
danza Benedetta Dragoni, Elisa Gaddoni, Margherita Marchesani, Ginevra Micelli, Valeria
Vignali
produzione TIR Danza / stereopsis
in collaborazione con MUSE Museo delle Scienze, Centro Culturale S. Chiara, Festival
Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza

 

Genoma scenico è una performance danzata basata sulla relazione interattiva tra spettatore e danzatore.
Così come ogni essere umano possiede un codice genetico unico e inimitabile, allo stesso modo lo spettatore è invitato a scoprire l’originale unicità della performance, grazie all’impiego di un dispositivo ludico liberamente ispirato alla ricerca genomica.
Le 33 tessere disposte sul tavolo rappresentano, infatti, una varietà di parametri possibili: ogni spettatore può selezionare liberamente quelle che andranno a comporre il proprio “genoma scenico”. Ogni singola performance generata dalla selezione delle tessere – metafora scenica della casualità con cui si compone un reale corredo cromosomico – verrà agita istantaneamente dai danzatori, come esito artistico, unico e irripetibile, delle circostanze e dell’ambiente sociale.

Per il quarto anno consecutivo all’interno del Festival Ammutinamenti, è stato strutturato un progetto curatoriale specifico dedicato alla trasmissione del linguaggio coreografico a giovani allieve e allievi delle scuole di danza del territorio. Dopo Simona Bertozzi, Manfredi Perego e gruppo nanou, quest’anno è stato selezionato Nicola Galli con Genoma scenico • teens, un laboratorio intensivo che si innesta nel percorso coreografico della creazione Genoma scenico.
Le partecipanti, cinque giovani allieve di alcune delle scuole di danza di Ravenna, sono state guidate in una preparazione fisica che ha integrato differenti pratiche coreutiche e somatiche, per poi addentrarsi nella conoscenza teorica e pratica del dispositivo coreografico, volta alla scoperta individuale e corale di un nuovo alfabeto gestuale.
Le allieve durante il laboratorio hanno così scoperto le caratteristiche peculiari della composizione coreografica attraverso il metodo improvvisativo e una nuova percezione consapevole del proprio corpo in relazione al gruppo, allo spazio e al suono.