Luogo

Artificerie Almagià
Ravenna
Categoria

Data

Set 15 2018

Ora

21:00

Cariddi. Mari nun ci n’è cchiu’

ideazione, coreografia e danza Stellario Di Blasi
luci Danila Blasi
musiche originali Marco Accardi – Giorgio Amodeo
produzione PinDoc onlus
con il contributo di MIBACT, Regione Sicilia Assessorato al Turismo Sport Spettacolo progetto realizzato con il sostegno di Permutazioni, un coworking coreografico a cura di Casa Luft, Zerogrammi, Fondazione Piemonte dal Vivo
in collaborazione con Festival Palcoscenico Danza e Università degli Studi
residenze artistiche CSC Centro per la Scena Contemporanea, Kilowatt Festival, Scenario Pubblico, Sosta Palmizi, CLAPS Spettacolo Dal Vivo, Casa Luft
Spettacolo finalista per DNA Appunti Coreografici 2016 – Romaeuropa Festival; Cortoindanza Festival 2017; Shake Shake Shake – Ballet Du Nord 2017

”Da solo, sono l’ultima goccia di un mare, perduto, che non può ritrovarsi. Non c’è più acqua, né pesci, né venti, né tuffi, né navi, né mostri: tutto qui soffre l’eco dell’abbandono”.
Primo progetto di una trilogia ambientata sulla rilettura dei miti e degli elementi naturali dello Stretto di Messina, il lavoro è concepito come una provocazione visionaria, come un presagio scandito lentamente da esiti di malsane azioni umane in un’ipotetica relazione futura con il contraltare del progresso. L’universo di Cariddi è inteso come un’evocazione immaginifica e il ricordo gestuale di tutto ciò che il mare possa custodire al suo interno: dagli esseri che lo abitano al suo naturale essere incontenibile e poetico, con i suoi profumi, la sua storia. Si tratta di un paesaggio dell’anima e di valori perduti delimitati, di spazio e di tempo ingoiati in uno scenario malato, prosciugato, fatiscente, di fervida amarezza. E’ nel nulla che si delinea questo tentativo, fragile, di protesta per un domani rigoglioso; è nella costruzione dell’assenza, in questa assenza cromatica e narrativa, che la performance scava in bilico tra la realtà e l’utopia, la memoria e l’oltretomba.