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Mar 18 2021

Almanacco 2020 di CorpoGiochi – la giusta distanza

CorpoGiochi a scuola
la giusta distanza
– resti la voglia di vicinanza –

progetto promosso da Cantieri Danza APS in collaborazione con CorpoGiochi ASD
realizzato grazie al contributo di Comune di Ravenna-Istruzione e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il progetto è inserito nel Piano dell’Offerta formativa del Territorio che contiene le proposte del Comune di Ravenna per la Qualificazione Scolastica dell’Anno Scolastico 2020-2021 e presenta una mappa di progetti e attività a cui scuole e insegnanti possono far riferimento per arricchire l’attività educativa in diversi ambiti formativi.

[…] CorpoGiochi è una società che insegna ad avere più coraggio in se stessi.
Questa citazione, tratta dalla restituzione di un’allieva a conclusione di uno dei tanti laboratori che negli ultimi 18 anni sono stati realizzati nelle scuole di diverso ordine e grado del Comune di Ravenna, mi ha sostenuto in questo tempo sospeso che ha portato un cambiamento impensabile di prassi e comportamenti ormai consolidati. L’impatto psicologico è ancora tutto da valutare, ma l’obbligo di una ʻdistanzaʼ tra i corpi crea una esigenza di socialità e vicinanza talmente diversa e distante da quella comunemente vissuta, che obbliga tutti ad una rivoluzione dell’ascolto, dell’agire e del relazionarsi.
Alla luce di protocolli basati sulla distanza e sulla mancanza di contatto, ci è voluto molto coraggio per immaginare di poter continuare a realizzare, in presenza, le attività proposte dal metodo originale di educazione al movimento, provando a capirne nuovamente il valore e la funzione, salvando gli obiettivi finali, senza interrompere lo sviluppo di un progetto la cui efficacia è comprovata da anni. Ho accettato l’opportunità offerta dall’isolamento, e mi sono immersa completamente nella trasformazione alchemica del metodo per continuare a valorizzare il ruolo centrale della corporeità anche in periodo di distanziamento fisico, perché oggi più che mai, proprio nell’assenza, possiamo accorgerci dell’immenso valore delle relazioni. CorpoGiochi può contribuire a fornire strumenti per il benessere, individuale e collettivo che permettono di sperimentare in modo ‘giocoso’ nuovi modi di interazione, dove diventare meno competitivi e più collaborativi, meno sulla difensiva e più connessi e aperti. Corpi presenti alla ‘giusta’ distanza.
Vista l’impossibilità di proporre a scuola, nello spazio ampio e senza confini della palestra, le attività di gruppo che prevedono la prossimità ed il contatto, parti fondanti del metodo, il laboratorio CorpoGiochi – la giusta distanza- viene ora realizzato in aula, con gli studentɜ sedutɜ ognunə nel confine del proprio banco e, quando richiesto, indossando la mascherina, coinvolgendo solo il Conduttore Antenna* (esperto Conduttore del metodo CorpoGiochi®) con la presenza attiva degli insegnantɜ nel ruolo di osservatorɜ.
Si sviluppa in incontri dedicati ad una disciplina che a scuola non c’è: chi sono, come mi comporto con gli altri, cosa provo e come reagisco se mi viene chiesto di fare un’attività che di solito non mi capita di fare o di condividere con i miei compagnɜ di classe.
Un tempo per Allenarsi (fare esperienze di pratiche corporee) a mettere ancora in gioco il corpo, presente e vulnerabile, fare esperienze mai realizzate prima in classe, sperimentare nuovi comportamenti a scuola, partendo da sé per partecipare al gruppo mantenendo la propria autenticità, accorgendosi che siamo tuttɜ immersɜ in un unico ambiente e che ogni gesto, ogni sguardo produce delle conseguenze su di sé e sugli altrɜ.
L’obbligo di mantenere la distanza ha creato il pretesto per inserire la percezione profonda dell’elemento che travalica ogni confine: l’aria, da sperimentare come una massa che modella le forme dello spazio fra i corpi, e trasporta onde sonore e vibrazioni energetiche che ci permettono la ‘vicinanza’.
Un tempo per fare un viaggio individuale e collettivo, un’avventura corporea e sensoriale, senza spostarsi dal confine del proprio banco, dove sperimentare la relazione fra i corpi, anche se a distanza, utilizzando come universo di riferimento le nuove ricerche scientifiche sulla foresta e le connessioni che avvengono tra gli alberi e le radici, per dare valore ad un’idea di interconnessione, di con-divenire tra esseri umani.
Da settembre a dicembre 2020, 484 studentɜ dai 6 ai 13 anni, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di 5 Istituti Comprensivi, hanno sperimentato un nuovo modo di percepirsi e di entrare in comunicazione con gli altrɜ grazie ai 24 laboratori CorpoGiochi -la giusta distanza-.
Per valutare i risultati dell’approccio corporeo e la possibilità formativa per gli alunnɜ, sono stati attivati laboratori per i docentɜ coinvoltɜ, focalizzati anche sulle le connessioni disciplinari e interdisciplinari che tale metodologia propone: un tappeto (una trama) sul quale si possono intrecciare tutte le attività previste per l’intero anno scolastico.
Ho apprezzato molto il coraggio e l’entusiasmo dei moltɜ insegnantɜ che hanno chiesto di attivare il laboratorio per la loro classe, soprattutto per la fiducia nel progetto che hanno dimostrato, superando ogni difficoltà per realizzarlo, valorizzandolo come ogni altra disciplina scolastica.
La qualità dell’esistenza è data dalla qualità di movimento che si mette in gioco.

 

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